mercoledì 21 febbraio 2018

Itinerari Etruschi, D. H. Lawrence


Volevo leggere qualcosa dell’autore, e quando mi sono trovata questo libro scontatissimo ho deciso di buttarmici. O meglio, di buttarci i soldi. Ma sono l'unica a non aver trovato - o forse é meglio dire "capito" - il senso di questa composizione? Non so come altro definire questo libro, se non una idea di poesia che ha finito per rimanere solo prosa. Premetto che non conosco Lawrence, perciò potrebbe trattarsi del suo stile che semplicemente non mi piace. Comunque in questo libro non trovo un capo e una coda, non riesco a collocarlo. Sono come una manciata di pagine di un diario personale, infarcite di qualsiasi cosa, che sono state pubblicate perché sono di D. H. Lawrence e non di un cristiano qualsiasi - come celebra il sottottitolo. Senza nulla togliere all'autore che, sottolineo, non conosco minimamente e al di fuori di questa opera può essere un genio indiscusso. Perché alla fine queste non sono altro che centocinquanta pagine di mediocri descrizioni e capricciose aspettative disattese da parte di un inglese sofisticato nei confronti un po' del mondo, un po' di poveri abitanti di villaggi rurali italiani. Il tutto condito da insinuazioni storiche ed esclamazioni filosofiche discutibili, a volte inascoltabili.
L'ho letto fino in fondo solo perché é stato un regalo, e perché é breve.

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