venerdì 5 gennaio 2018

Storia dei licantropi, L. Barbieri

379 pages | Odoya| ISBN13: 9788862881241


Dimenticate gli incubi di unghie e zanne immaginati da Hollywood. I licantropi sono esistiti ed esistono ancora, in altre e più interessanti forme: nelle evocazioni magiche degli sciamani intossicati dagli allucinogeni, nelle ossessioni di criminali che legano i propri istinti ai moti della luna, nelle deformità di sfortunati esseri umani colpiti da malattie devastanti. Quella del lupo mannaro, dunque, non è semplicemente una leggenda intrisa di sangue e paura, né una favola nera raccontata ai bambini per renderli più cauti e saggi. Ecco allora che, se un'eterogenea comunità di uomini-lupo davvero esiste, diventa necessario anche un manuale di istruzioni per coloro che di questa comunità sono appena diventati membri, intenzionalmente o in seguito a una casualità tragica e imprevista. Se invece si preferisce ritenerla una leggenda, questo libro rimane comunque uno strumento utile per scoprire qualcosa in più sui lupi mannari, oltre al fatto che mutano durante i pleniluni, amano la carne umana e temono l'argento. Il libro affronta dapprima la loro storia nel mito e nel folklore delle principali civiltà umane, accompagnando il racconto con le narrazioni più moderne di letteratura, cinema e fumetto; si lancia poi in una cavalcata attraverso gli sconfinati territori della Frontiera americana, per finire con un'esplorazione di quelle "riserve animali" nelle quali sono racchiuse tutte le creature che non mutano in lupo ma in predatori altrettanto terribili. Prefazione di Valerio Evangelisti.

Mi dispiace dirlo, perché dal libro traspare un certo impegno e dedizione nella ricerca delle informazioni, ma questo libro oltre a non essermi piaciuto mi ha lasciato poco. A mio giudizio ci sono diversi problemi. Tanto per cominciare, una valanga di informazioni che non c'entrano niente, come tutta la pappardella sui kitsune, uomini-giaguaro, ecc. Insomma é un libro sui mutaforma in generale (differenza che lo stesso autore sottolinea) o sui licantropi? Per lo più tutte queste informazioni sono disperse nel volume, con continui richiami con le altre, senza un ordine che segua un filo logico, rendendo la lettura caotica - almeno per me. Inoltre c'é almeno un terzo del libro dedicato alla produzione sui licantropi in fumetti, cartoni animati, cinema, serial; una parentesi davvero troppo ampia e che al contempo ha lacune pazzesce (mai sentito parlare di Inuyasha?, o Teen Wolf?). Senza contare che tutto il libro é pervaso da espressioni amichevoli e citazioni abbastanza fuori contesto su cui mi ritrovavo a dire "mbah."
Tuttavia non tutto é perduto. La prima parte storico-mitologica, che si riallaccia all'ultima, mi é piaciuta - nonostante la confusione. Certe uscite dell'autore mi hanno fatto sorridere.
Io l'avevo preso per una ricerca sui licantropi, e devo dire che per quello scopo non lo ricomprerei, però può essere un libro di intrattenimento piacevole per gli appassionati del genere.

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